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Come gestire la trattativa con un potenziale acquirente.

Per chi sta seguendo le mie guide, oggi voglio parlarvi della gestione della trattativa con un potenziale acquirente.

Nelle scorse settimane siamo partiti dalla valorizzazione del nostro immobile, abbiamo imparato a valutarlo, poi ci siamo dedicati a scrivere un annuncio pubblicitario che possa suscitare maggiore curiosità ed il giusto interesse per avere tante richieste ed infine abbiamo imparato a selezionare i potenziali acquirenti per evitare i perditempo.

E adesso, che succede se si paventasse una persona realmente interessata all’acquisto e vuole farci un’offerta? Siamo pronti per condurre una trattativa?

Procediamo con calma e diamo qualche consiglio per affrontare al meglio la fase più complicata di tutto il processo di vendita.

Per cominciare, la cosa più importante è richiedere al potenziale acquirente un documento scritto e firmato, la famosa proposta di acquisto, in cui sono elencate le sue generalità (i dati personali e gli estremi di un documento di riconoscimento in corso di validità), e le informazioni necessarie per valutare le sue reali intenzioni: il prezzo offerto, le condizioni e modalità di pagamento, le tempistiche per concludere la compravendita.

Di norma, una proposta “seria”, è seguita dal rilascio di un assegno bancario a titolo di deposito fiduciario, intestato al proprietario dell’immobile, il cui importo verrà poi trasformato in caparra confirmatoria se la proposta di acquisto sarà accettata: in caso di non accettazione della proposta di acquisto, il suddetto assegno sarà restituito al potenziale acquirente.

Mi preme sottolineare che qualsiasi accordo verbale non ha alcun valore ed il potenziale acquirente può, in qualsiasi momento, svincolarsi da qualsiasi accordo.

Arrivati a questo punto sta a voi decidere se accettare i termini della proposta, se rifiutarla totalmente oppure se fare una controproposta, rivedendo le condizioni di offerta e proponendo un nuovo accordo.

Al termine della trattativa, con la proposta di acquisto firmata per accettazione dal proprietario dell’immobile, entrambe le parti si sono obbligate a stipulare il contratto definitivo di compravendita.

In osservanza degli accordi presi, si può procedere con due modalità differenti:

alla stipula di un contratto preliminare (è la modalità che consiglio fortemente, che conferma gli accordi persi in proposta e lascia il tempo necessario per ulteriori controlli urbanistici e catastali, oppure per le verifiche finanziare in caso di richiesta di mutuo) e successivamente alla stipula del rogito definitivo dal notaio.
direttamente alla stipula del rogito definitivo dal notaio.
Siamo giunti quasi al termine del nostro percorso di vendita, e dico quasi perché è solo dopo la stipula del rogito che potremo realmente pensare a dar seguito al nostro progetto con le somme ricavate dalla vendita, ma questa è un’altra storia.

Ad ogni modo, la trattativa sul prezzo, è un momento fondamentale e per gestirla al meglio in questo momento delicato del mercato, bisogna adottare delle vere e proprie tecniche di analisi e seduzione. Un buon agente immobiliare in questa fase si può rivelare un grande aiuto.

 

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